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Techno Gentrification

Giuseppe Govinda 19 novembre 2012 Discovering Berlin, Germania, Tempelhof-Schöneberg Commenti disabilitati su Techno Gentrification

Gentrification, ovvero quando un quartiere semi-sconosciuto diventa di tendenza grazie all’arrivo di artisti. Questo fenomeno ha investo tutta Berlino. Dopo la caduta del muro, ogni quartiere col passare degli anni ha mutato il proprio status, da “Brutto” a “Fighissimo”. La Gentrification è in atto anche nel distretto Tempelhof-Schöneberg.

Riqualificare il vecchio, e renderlo più attraente, attraverso iniziative culturali di diverso tipo. Gli affitti della capitale della Germania sono tra i più bassi dell’Europa benestante, ma grazie o a causa della riqualificazione salgono di anno in anno.
Un esempio di utilizzo intelligente del vecchio, è l’Aeroporto di Tempelhof. Designato ufficialmente come aeroporto nel 1923 ha visto nascere prima la Lufthansa e poi passare gli aerei della guerra… E negli anni fino alla sua chiusura – nel 2008 – è stato protagonista dei cambiamenti politici della Germania. Un acceso dibattito cittadino ha portato alla riapertura della struttura: è nato cosí il progetto Tempelhofer Freiheit il parco cittadino più esteso di Berlino. Immenso. Le fermate della metro per raggiungerlo sono tra le tante, la Berlin Tempelhof, Paradestraße o la Boddinstraße.
Andare al parco che fu un tempo un aeroporto ti permette di fare cose che di solito in un normale spazio verde non puoi permetterti. Ad esempio, fare windskate sfrecciando sulla lunghissima pista, un tempo casa di aerei provenienti da tutto il mondo.

Io, Natalie a Franz siamo venuti qui per celebrare un evento speciale. Perché qui, nella parte est dell’aeroporto, hanno dato la possibilità di creare un piccolo giardino. Così molti possiedono pochi metri quadri di terra su cui coltivare quello che si vuole. E la piccola comunità di “coltivatori/cittadini” che si è formata, ha deciso di costruire un piccolo palco davanti al piazzale degli orti. L’atmosfera che si respira è rilassata e positiva. Sembra di essere in un film Hippie anni ’70.

Finita la cerimonia assistiamo a un live di un gruppo ebraico. Per un minuto mi perdo nei miei pensieri, e mi vengono in mente le immagini dello scorso primo maggio, in cui il parco di Tempelhof era pieno pieno di ragazzi e ragazze che ballavano al ritmo di techno durante l’Electro-Swing Open-Air. Quel giorno ero con Franz. Avevamo visto per caso questo evento su internet e siamo andati senza pensarci troppo. Abbiamo bevuto un paio di birre prima di entrare, e altre le abbiamo acquistate al bar del festival – un po’ care come sempre accade per manifestazioni del genere, però la possibilità di avere indietro l’euro della Pfand (il deposito) ti rende tutto più comodo. La musica era bellissima. Per l’ennesima volta assistevo a un dj set di Alle Farben e i bassi di quel sound li sento ancora in pancia.

Torno nel presente, e mi risveglio quando il concerto finisce. Insieme ai miei amici vado a Schöneberg per mangiare qualcosa. Passiamo per Kennedyplatz la famosa pizza in cui il presidente americano pronunciò il famoso discorso che finiva con le parole “Ich bin ein Berliner“. Era il 26 giugno 1963, la Germania era divisa e Kennedy diceva:  «Duemila anni fa, il più grande orgoglio era dire “civis Romanus sum.” Oggi, nel mondo libero, il più grande orgoglio è dire “Ich bin ein Berliner.” […]
Ci sono molte persone al mondo che non capiscono, o che dicono di non capire, quale sia la grande differenza tra il mondo libero e il mondo comunista. Che vengano a Berlino. […]
Ce ne sono alcune che dicono, in Europa come altrove, che possiamo lavorare con i comunisti. Che vengano a Berlino. […]
La libertà ha molte difficoltà e la democrazia non è perfetta. Ma non abbiamo mai costruito un muro per tenere dentro i nostri — per impedir loro di lasciarci. […] Mentre il muro è la più grande e vivida dimostrazione dei fallimenti del sistema comunista — tutto il mondo lo può vedere — ma questo non ci rende felici; […] La libertà è indivisibile e quando un solo uomo è reso schiavo, nessuno è libero. […] Ogni uomo libero, ovunque viva, è cittadino di Berlino. E, dunque, come uomo libero, sono orgoglioso di dire “Ich bin ein Berliner”».

Entriamo in un ristorante vietnamita e lì passiamo alcune ore.

Windskate, Flughafen Berlin-Tempelhof

Orti, FlughafenTempelhof

Flughafen Tempelhof

48 Stunden Neukölln

Video girato da Giuseppe Govinda.

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