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Sul ponte dell’Isola

Giuseppe Govinda 6 giugno 2012 Islanda, L'isola di Govinda, Mondo Commenti disabilitati su Sul ponte dell’Isola

Sull’Isola c’è una gigantesca scogliera che si può raggiungere attraverso un piccolo ponte di corda. Un ponte sospeso lungo 20 metri fissato alla scogliera a 30 metri di altezza circa. È una bella sensazione passarci su, puoi vedere i magnifici paesaggi intorno a te e sotto i tuoi piedi! Puoi sentire in lontananza il rumore del mare e i versi dei gabbiani rompere il silenzio del luogo. Non c’è niente di cui aver paura secondo me, è semplicemente un posto mozzafiato. Un’esperienza consigliata a tutti, tranne chi soffre di vertigini potrebbe avere qualche problema
Arrivato sulla scogliera, mi sono sentito come se fossi in Islanda e ho iniziato ad ascoltare musica Islandese. Guardando la foresta dell’Isola dietro alle mie spalle, ho subito pensato ai Sigur Ros, gruppo post-rock islandese formatosi a Reykjavík nel 1994. In modo particolare pensai a Gobbledigook, tratto dall’album Með suð í eyrum við spilum endalaust che in inglese sta per: “With a Buzz in Our Ears We Play Endlessly”. Nel video si vedono tanti ragazzi apprezzare pienamente la natura: corrono nudi dal tramonto all’alba, tra canti balli e amori… Prima di naufragare mi capitava di andare in giro a piedi nudi per la città, così per sentirmi libero e non ero il solo a farlo.

Poi guardo l’oceano ed è Björk a venirmi in mente. Come i Sigur Ros anche lei ha portato la musica islandese nel mondo. Lo ha fatto con un linguaggio nuovo, riadattando la sua antica lingua alle esigenze sonore del nostro secolo. La sua è una carriera longeva che parte dal 1976. Il sound punk di una delle sue prime band i Tappi Tíkarrass è la prova di quanto la sua voce sia poliedrica e adattabile alla dance come al rock.

Il sole stava quasi per tramontare e decisi di tornare a casa. Denver era tutto eccitato di rivedermi dopo la giornata passata fuori. Prima di andare a dormire gli leggo una fiaba di origine islandese intitolata La Nascita degli Elfi, quelle creature che vivono «nelle grotte, negli alberi, in riva ai fiumi». Questa fiaba ci insegna che la sincerità e il saper condividere con lo straniero anche quando si ha poco sono valori che ci rendono più umani.

Video girato da Giuseppe Govinda.

Skogafoss - Chris 73 CC

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