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Storia di un incontro sulla metro

Giuseppe Govinda 27 novembre 2012 Discovering Berlin, Germania, Reinickendorf Commenti disabilitati su Storia di un incontro sulla metro

Le scuole di pensiero riguardo all’influenza che possano avere nelle nostre vite le Coincidenze o il Destino sono molteplici. Nel film Insonnia D’amore (Sleepless in Seattle, 1993), il personaggio interpretato da Meg Ryan dice alla madre: «il destino è qualcosa che abbiamo inventato noi perché non riusciamo ad accettare che tutto quello che ci accade è accidentale», e la madre replica «allora come spieghi che entrambi avete ordinato lo stesso tipo di sandwich?». Meg risponde: «beh non è stato un segno premonitore, è stata una coincidenza».
Non so se il giorno in cui ho incontrato Natalie sulla metro è stato un segno del destino o una coincidenza. Quel giorno ero sulla U8. Avevo intenzione di andare come sempre in direzione HermannStraße. Non mi capita mai di sbagliare treno: è semplice, ci sono le indicazioni a ogni stazione, ed è veramente difficile prendere un treno piuttosto che un altro. Per la prima volta però avevo sbagliato. Avevo preso il treno in direzione opposta alla mia: Wittenau. La U8 è definita la linea dell’eroina, soprattutto quella che va da Alexanderplatz ad Hermannplatz.. Ma non ero nella mia via, quella dell’eroina, ero in quella opposta. Wittenau è nel distretto di Reinickendorf e a differenza del giovanile, cool e per certi versi disagiato quartiere di Kreuzberg, ha delle problematiche meno electro-punk.
Stavo ascoltando un disco di Oliver Koletzki che allora come adesso mi accompagna periodicamente nei momenti metropolitani, quando sento in modo del tutto fortuito che sono alla stazione di Osloer Straße.. Dovevo essere già ad Hermannplatz, invece ero andato verso nord. Non mi feci prendere dal panico e di corsa faccio per scendere dal treno. Nello stesso istante in cui mi accingo ad abbandonare il vagone giallo della U-Bahn, una ragazza mi travolge… Il portello si chiude. Lei mi guarda e si scusa per avere impedito la mia uscita. Aveva il fiatone nel tentativo – andato a buon fine – di entrare prima che il treno partisse.
La trovai subito carina. Parlando scoprì che anche lei in origine aveva sbagliato il treno ed era uscita di corsa perché non voleva aspettare il successivo.
Stava andando a trovare degli amici a Wittenau. Tra una chiacchera e l’altra, dimentico di scendere e arriviamo all’ultima stazione. Wittenau non è un quartiere molto frequentato a Berlino, uno dei pochi monumenti da vedere è il Rathaus che è forse il più bello tra municipi di Berlino. Wittenau fa parte al distretto di Reinickendorf, in cui oltre ad esso ci sono altri 9 quartieri.

Quella sera Natalie m’invitò a venire con lei. Passammo diverse ore e i suoi amici mi sembrarono pure simpatici. Le chiesi il numero del cellulare e col tempo ci conoscemmo sempre meglio… Fino ad oggi.

Berni una nostra amica sta per lasciare la città: si trasferisce ad Amburgo con il suo ragazzo. Facciamo una festa di arrivederci.
A Reinickendorf oltre a Wittenau e a Tegel, il quartiere più esteso in cui vi è il Tegeler See il secondo lago per estensione della capitale, c’è il quartiere di Frohnau. Un ex paese rurale ,divenuto un quartiere residenziale in stile Steglitz, e dalle dimensioni a grandezza d’uomo.
All’interno del quartiere, oltre al verde e alle numerose residenze, c’è la Buddhistische Haus, il più vecchio tempio europeo dedicato al Buddismo. Costruito ai primi del secolo, ospita un centro studi ed un monastero.
Ed è proprio lì che andiamo. Il pre-party è al Buddhistische Haus, per Berni questo è un luogo molto importante. Finito l’incontro andiamo a casa sua a Wittenau.
Sono presenti quasi tutti, e fra una risata e l’altra e una bottiglia dopo l’altra, un pezzo di torta e qualche patatina, le ore passano. Si fa molto tardi, salutiamo tutti ed io e Natalie prendiamo la metropolitana.

Stavolta scendiamo giú verso la via dell’eroina insieme e non per una coincidenza o perché qualcuno l’ha scritto nel destino, giù sulla U8 nach Hermannstraße. Parliamo di Berni che ad Amburgo vivrà ufficialmente con Tim. “Un passo importante”, mi dice. “Io non gli darei cosí tanta importanza, direi che è un passo spontaneo, le cose importanti si pensano e pensano perché hanno dei rischi.. Se ci fai caso l’amore è una cosa semplice, lo dice anche Kafka in quella frase che fa: «Amore è tutto ciò che aumenta, allarga, arricchisce la nostra vita, verso tutte le altezze e tutte le profondità. L’amore non è un problema, come non lo è un veicolo; problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori, e la strada.»“.

Giuseppe Govinda sulla U-Bahn

Amore Kreuzberg

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