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Scontri al Polo delle Scienze Sociali

Leonardo 25 novembre 2010 Archivio Commenti disabilitati su Scontri al Polo delle Scienze Sociali

Scontri a Novoli

Le dichiarazioni del rettore Alberto Tesi e dei presidi di Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche

“Sono amareggiato per la situazione di tensione che si è creata questa mattina negli spazi esterni del Polo delle Scienze sociali di Novoli e che ha provocato un ferito e alcuni contusi. E’ molto triste constatare che garantire il diritto di parola e di espressione all’interno delle aule universitarie sia diventato un problema di ordine pubblico, da assicurare attraverso misure che nulla dovrebbero avere a che vedere con il nostro mondo universitario. Anche il dibattito più acceso deve restare entro i limiti del civile confronto democratico. La violenza è del tutto antitetica ai valori della vita universitaria”. E’ la dichiarazione del rettore Alberto Tesi, in riferimento agli scontri di questa mattina al polo delle Scienze sociali di Novoli.

E l’episodio è stato commentato anche da Francesco Giunta preside della Facoltà di Economia, Paolo Cappellini preside della facoltà di Giurisprudenza e Franca Alacevich preside della facoltà di Scienze politiche.
I presidi esprimono “condanna per il comportamento di gruppi organizzati e studenti che avevano già in precedenza manifestato con toni inaccettabili intolleranza e intenzione di impedire ‘con ogni mezzo necessario’ lo svolgimento dell’iniziativa organizzata dagli Studenti per le Libertà”.

“Abbiamo cercato un dialogo con gli studenti – continuano i presidi – e abbiamo chiarito che non avremmo potuto tollerare un uso della forza da parte loro per impedire il dibattito”.

“Siamo consapevoli – prosegue la dichiarazione di Cappellini, Alacevich e Giunta – che le forze dell’ordine hanno il compito irrinunciabile di prevenire disordini e garantire che in democrazia una manifestazione autorizzata si possa svolgere e i partecipanti possano esprimere liberamente le loro opinioni”.

“All’inizio dell’incontro questa mattina, per assicurare che la platea fosse composta in modo pluralistico, è stato proposto che una rappresentanza dei manifestanti entrasse nell’aula, ma l’invito è stato rifiutato. Abbiamo cercato in tutti i modi a nostra disposizione di garantire che all’interno dell’edificio ci fosse calma, che gli studenti anche dissenzienti potessero entrare (circa una trentina è effettivamente entrata), che altri “non studenti” non potessero farlo. Il dibattito si è comunque svolto in tranquillità”.

“Esprimiamo – concludono i presidi – forte rammarico e amarezza per gli incidenti svoltisi fuori dei locali dell’Università e per gli studenti che vi sono stati coinvolti e feriti”.

(fonte: http://www.unifi.it/mod-MDNotizie-master-action-view-bid-2860.html)

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