venerdì, giugno 5, 2020
#RadioUniversitariaPrato

Questa cosa l’ho riscoperta di recente…

Non l’ho mai detto a nessuno ma io ho iniziato a fare radio durante le superiori. I miei genitori mi avevano regalato un lettore mp3, di quelli che avevano un microfono e che potevano registrare. Mi trovavo su un aereo. Era in volo di ritorno dalla gita di fine anno, anzi la gita di fine liceo visto che frequentavo il mio quinto e ultimo anno. Ai tempi lavorare in radio non era una cosa che avevo preso in considerazione. Durante il volo, non so per quale motivo decisi di prendere il mio lettore mp3 e di registrare il primo episodio della mia vita.

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In una session di una quartina di minuti vado in giro per l’areo a intervistare, fare domande sceme ai compagni, e fare il cascamorto con la mia fiamma di allora. Un audio che non di dimenticherò mai. Ai tempi quel mp3 lo utilizzavo sia per ascoltare musica che per registrare le mie canzoni composte alla chitarra o al basso. Ma da quel momento, divenne un mezzo ancora più potente. Perché potevo parlarci, potevo ridere, piangere, prendere nota, potevo sviluppare tutte le mie passioni, dalla musica alla lettura.

Dopo un anno e mezzo decisamente turbolento all’università entrai per la prima volta in una radio e quando mi lasciarono solo davanti al microfono per condurre alcuni programmi, portai con me l’amore per i libri.

Ascoltavo Il Volo del Mattino con Fabio Volo su Radio Deejay e quel mix di risate e momenti sentimentali ed emozionanti fu per me una fonte di ispirazione immensa. Così qualsiasi programma che mi davano in radio, cercavo di personalizzarlo seguendo il suo esempio. Poi creai L’Isola delle Rose con cui vinsi il primo premio al Festival delle Radio Universitarie nel 2011. Durante l’Isola, il momento poesia era uno dei momenti fondamentali (oltre al fatto che come Fabio Volo parlavo con un cartone animato, lui con Spank e io con Denver).

Una vita legata alla poesia.

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Nel 2012 produco Hallo Berlin! e durante lo show che è il primo di una radio universitaria totalmente prodotto a Berlino, leggo in ogni puntata un pezzo scritto da un autore tedesco.

Avevo sempre letto poesie e brani di altri, allora nel 2017 decisi che fosse arrivato il momento di leggere le cose che scrivevo io. Allora ho prodotto Voglio Solo che mi Ascolti, il radiodramma “iridescente” che è andato in onda in esclusiva su Radio SPIN.

Ultimamente però ho risentito il bisogno di leggere gli autori che hanno fatto la storia della letteratura mondiale. Così ho deciso di registrare nuovi brani riscoprendo quella sensazione di melanconica felicità che mi accompagnava quando ero davanti al microfono e leggevo per i miei ascoltatori sul web e in FM.

I podcast di Voglio Solo che mi Ascolti puoi trovarli sul mio canale YouTube e anche su Spotify, Apple Podcast, Google Podcast e molte altre piattaforme di streaming audio e mi farebbe piacere se ti abbonassi alla serie e che li condividessi con le persone che ami.

E tu, cosa hai riscoperto di recente? Scrivimelo sulla pagina Facebook dell’Isola Delle Rose.

Ad oggi ho letto i seguenti brani:

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