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QUANTO MI PIACE UCCIDERE (storia di un politico toscano)

Martina 12 maggio 2011 Recensioni Commenti disabilitati su QUANTO MI PIACE UCCIDERE (storia di un politico toscano)

– Le recensioni del Magnolfi Nuovo –

QUANTO MI PIACE UCCIDERE
(storia di un politico toscano)

In scena venerdì 6 maggio 2011 al Teatro Magnolfi Nuovo di Prato

testo e regia Virginio Liberti
con Tommaso Taddei

Un tavolino, una sedia e un bicchiere di vino.
Questo il palco di “Quanto mi piace uccidere”.
All’interno di esso si muove Tommaso Taddei, giovane politico appena eletto deputato, il quale in poco tempo ha deciso proporre una propria lista finanziata grazie ai proventi derivati dalla sua attività di imprenditore di sughi per pasta.
Durante la campagna è diventato inoltre famoso per la creazione dello slogan “Io vi emoziono perché mi emoziono”.
Taddei si sofferma a narrare la sua vita, il percorso che l’ha portato ad essere lì.
Il quadro idilliaco iniziale è presto ribaltato in maniera repentina. La sua storia macabra, fatta di violenza omicida e cannibale, colpisce in pieno lo spettatore/elettore in maniera cosi forte da lasciarlo attonito e inerme.
Il semplice gesto di bere dal bicchiere quello che all’inizio sembrava vino ha la stessa forza di un pugno per lo spettatore.
Tutto il suo discorso è reso attraverso la classica comunicazione politica, rinnovandone però i temi e le modalità.
In un sempre crescendo di violenza verbale, questa infine ha un culmine. Taddei si ricompone, rimettendosi la giacca e uscendo dalla porta del teatro per poter salutare i propri elettori.
In una girandola di sentimenti forti, Liberti ci ha mostrato che per colpire basta davvero la forza della parola, senza nient’altro di contorno, solo qualcuno che la proferisca nel giusto modo.
Tommaso Taddei è stato di parola: emozionandosi, ci ha davvero emozionato.

“Ti amo, ti bacio, ti bevo, ti mangio”

Lorenzo Paperi

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