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Massimo Castri, lutto nel teatro, oggi i funerali al Metastasio.

Rubina 23 gennaio 2013 Notizie dal Polo Commenti disabilitati su Massimo Castri, lutto nel teatro, oggi i funerali al Metastasio.

Il teatro italiano non aveva ancora ancora smesso di piangere la morte della grande Mariangela Melato, che ha dovuto affrontare un altro lutto.
È venuto a mancare, infatti, il grande Massimo Castri, da tempo malato, si è spento lunedì mattina nella sua casa di Firenze all’ età di 69 anni dopo una complicanza respiratoria in seguito ad un’ influenza.
Oggi si terranno i funerali presso il teatro Metastasio di Prato, che lui ha diretto dal 1994 al 2000. La salma è esposta al pubblico dalle 11 nel ridotto del teatro, ma solo alle 15 comincerà la cerimonia ufficiale di commemorazione presieduta dal presidente del Metastasio, Umberto Cecchi. Interverranno alla cerimonia: il sindaco Roberto Cenni, l’ assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti e il critico teatrale Gianfranco Capitta.
Vicino al teatro Metastasio, la città di Prato ha disposto di momentanei cambiamenti nella circolazione stradale affinchè i cittadini possano recarsi a rendere omaggio a Castri con minori difficoltà.

Castri, per la città, aveva fatto, infatti, moltissimo, era stato fino al duemila direttore, ideatore e promotore della nascita del Mestastasio come Teatro Stabile della Toscana, riconoscimento approvato nel 1998. Per il teatro pratese realizzò il monumento goldoniano “La Trilogia delle Villeggiature”, rimasta celebre fra i riallestimenti goldoniani.
Polemico riformatore del teatro italiano di fine novecento, Massimo Castri, vanta una carriera alla regia di una cinquantina di titoli da Pirandello a Ibsen, passando da Goldoni e Čechov, vincitore per sei stagioni del premio UBU, considerato il riconoscimento più importante in Italia per quanto riguarda il teatro. Ha vinto,inoltre, il premio Gassman nel 2008 e il premio Alabarda d’oro nel 2011, ma la sua storia comincia molto prima.
Nato nel 1943 a Cortona in provincia di Arezzo, la sua strada si lega numerose volte alla Toscana, aveva studiato approfonditamente gli autori del dramma borghese, ritenendoli responsabili dell’ assetto più alto nella crisi del teatro borghese, della disgregazione dei valori borghesi, vedendo con questa ottica la contestazione degli anni 60/70.
Il suo primo debutto come attore risale infatti a quegli anni: nel 1967 debutta infatti al Piccolo di Milano, nome al quale è legato un altro astro nel firmamento del teatro, Strehler, al quale i contemporanei spesso legano Castri come suo erede.
La sua prima regia invece si ha con “I costruttori di imperi” di Boris Vian per la loggetta di Brescia nel 1971, nel suo allestimento ci pone di fronte a costruttori rappresentati come immagine riflessa di noi e rappresentazione di tutti quei poveri diavoli, non certo avventurosi, ricchi e potenti cuciti e sfilacciati dalle invettive degli imperi. La vena critica e polemica caratterizzerà poi tutta la sua regia.
Nel 1973 sarà poi pubblicato un volume da Einaudi con alla base la sua tesi di laurea sul teatro politico, di cui lui si fece grande sostenitore. Negli anni 80 cambiò modo di leggere e mettere in scena Ibsen e Pirandello, facendosi interprete di una serie di spettacoli che smontavano le storie raccontate evidenziandone alcuni punti di criticità. La sua storia si intrinseca anche al cinema, collabora infatti anche con alcuni importanti registi come i fratelli Taviani.
La sua ultima regia è “La cantatrice calva” di Ionesco, in turneè questa stagione. Il maestro, già malato, aveva iniziato le prove, che seguiva poi da lontano, affidando il lavoro a Marco Plinisco, suo assistente da ormai 17 anni, che ha concluso il lavoro seguendo le indicazioni del regista.
Ci troviamo quindi di fronte all’ ennesima perdita per l’ arte nostrana e chiunque fosse interessato a commemorare il grande Massimo Castri, potrà recarsi alle 15.00 al Teatro Metastasio di Prato.
Intanto noi vi lasciamo la recensione fatta sul sito drammaturgia.it dal Prof. Siro Ferrone di “Tre sorelle” di Cechov che il grande maestro aveva firmato nel 2007.

Ciao Massimo!

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