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L’importanza della memoria nel mondo arabo

Giuseppe Govinda 26 gennaio 2013 L'isola di Govinda, Mondo, Tunisia Commenti disabilitati su L’importanza della memoria nel mondo arabo

Il genocidio degli Ebrei fu concepito e realizzato nel cuore dell’Europa che si definiva (e si definisce tutt’oggi) colta e civilizzata.
Il 27 Gennaio è il giorno della commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e del ricordo di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. È stata scelta questa data perché il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa arrivò ad Auschwitz scoprendo così il suo campo di sterminio. Ogni anno partono da diverse parti d’Europa i cosiddetti Treni della Memoria: in Italia l’iniziativa è organizzata dall’associazione piemontese Terra del Fuoco e permette a 32mila ragazzi dai 16 ai 19 anni provenienti da molte regioni di visitare il campo di Auschwitz e il ghetto di Cracovia. Si arriva lì in treno, a simboleggiare quei convogli con cui venivano trasportati gli ebrei – fu ad esempio dal binario 21 della stazione di Milano che il 30 gennaio del 1944 vennero avviati 650 ebrei verso la morte e la sofferenza.

Nei paesi islamici purtroppo il rancore verso lo stato di Israele e della sua politica a volte discutibile, viene confuso con l’incitazione all’antisemitismo – molti però non sanno o fanno finta di non sapere, che come gli ebrei anche gli arabi sono semiti.
Così accade che leader islamici diffondono tesi negazioniste e promuovono la cultura della menzogna.
Oltretutto c’è da dire che nei paesi dell’Islam e nei loro libri non si parla mai di olocausto (almeno è ciò che dicono gli esperti in materia), ma sarebbe giusto se almeno gli studenti di quei paesi in cui si manifesta per la democrazia e in cui vengono ribaltati governi e governanti nel nome della libertà, incominciassero a conoscere alcuni dei loro connazionali che hanno lottato privatamente contro i nazisti. Come l’arabo Khaled Abdul-Wahab, un giovane imprenditore musulmano che nel 1942, durante l’occupazione nazista della Tunisia, nascose decine di ebrei salvandoli dalla deportazione.
A Khaled è stato dedicato nel 2009 un albero nel Giardino dei Giusti a Milano sul Monte Stella.

Come diceva Kahlil Gibran, scrittore libanese: «Il ricordo è un modo d’incontrarsi».
Allora saliamo su quel treno e facciamo conoscenza di quelle famiglie che hanno perso tutto, e di quegli eroi che hanno avuto il coraggio di ascoltare la propria coscienza.

27 Gennaio 1945.

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