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“Leggerezza a quattro piedi”

Martina 10 marzo 2011 Recensioni Commenti disabilitati su “Leggerezza a quattro piedi”

KAOS Balletto di Firenze – “Leggerezza a quattro piedi”

 

In scena al Teatrino delle Briciole dal 4 al 6 marzo 2011

Quando si pensa ad uno spettacolo di danza, tanto più se contemporanea, si ha sempre l’idea di un teatro importante, in cui pubblico e ballerini sono lontani gli uni dagli altri, quasi come se avvicinandosi si perdesse la magia della rappresentazione. La danza contemporanea, evoluzione e superamento dei canoni accademici, è spesso vista come un’arte difficile, come tutto ciò che è
contemporaneo del resto, un passatempo per pochi, per quelle persone che sono disposte a mantenersi ad una certa distanza, per poterne apprezzare tutta la sua magia dalla platea.
In realtà la danza contemporanea nasce dal bisogno di libertà di alcuni straordinari ballerini e ballerine, che fra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX cercano di superare questa divisione, imposta in un certo qual modo dalla rigidità classica, attraverso costumi, coreografie e spazi nuovi. La danza contemporanea nasce dalla vicinanza del ballerino con il suo pubblico, dal bisogno dell’esecutore di mostrare da vicino, a chi lo guarda, cosa significa esprimersi liberamente, con un nuovo modo di muoversi nello spazio, lontano da regole e preconcetti.
Arrivando al Teatrino delle Briciole, la prima cosa che mi ha colpito è stata proprio questa: l’estrema vicinanza, quasi una continuità, tra pubblico e palco. In realtà, in questo piccolissimo spazio un vero e proprio palco non c’è. Le poche sedute, una serie di cuscini su una gradinata, hanno l’aspetto di un salotto rialzato, davanti al quale, appena le luci si abbassano, va in scena un dialogo fitto di suggestioni. I danzatori sono lì, a pochi passi da te: è emozionante sentire il loro respiro, vedere i loro corpi tesi per lo sforzo. Sembra quasi di essere parte di uno spettacolo d’avanguardia, di quelli che si facevano nel pieno boom dei movimenti artistici più innovatori, almeno un secolo fa.
“Leggerezza a quattro piedi” sembra fatto apposta per questo minuscolo, intimo spazio: lo spettacolo è composto da 7 brani, una selezione di assoli e passi a due, e si conclude con una danza corale, in cui tutti i ballerini della compagnia riescono a riempire la scena, introducendoci alla suggestione del folklore, grazie ad una coreografia ispirata dalle tradizioni popolari del nostro meridione.
Uno spazio tanto piccolo come quello del Teatrino delle Briciole è difficile da riempire: si rischia di essere troppi in scena o al contrario, con un assolo, di essere troppo pochi. La compagnia KAOS, nata a Firenze nel 2006 sotto la direzione artistica di Roberto Sartori e Katiuscia Bozza, ci riesce in maniera eccezionale: i corpi esteticamente perfetti dei ballerini, tesi in coreografie appassionanti e fluide e scolpiti dalla luce, riescono nel non risultare ingabbiati in uno spazio esiguo, mentre negli assoli i ballerini in scena spiccano sullo sfondo nero, accarezzati e messi in risalto dalle luci.
Per quasi un’ora il pubblico, poco e selezionato, probabilmente a suo agio, come ci si sente in un ambiente piccolo e proprio per questo già familiare, viene quasi trascinato al centro della scena, sente gli sforzi dei ballerini e partecipa alle scene raccontate, che vanno dal disagio di sentirsi soli, alla storia di Caravaggio, fino a scorci del XIX secolo: una selezione calibrata, che alterna coreografie pacate ed intimiste a brani energici e coinvolgenti.
Senz’altro una scelta azzeccata quella del Teatrino delle Briciole, che ha saputo mettere in scena uno spettacolo appassionante e ricercato, grazie alle coreografie e alla bravura dei professionisti, ed arricchito dalle suggestioni ispirate dallo spazio.

Carlotta Mazzoli

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