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Le differenze possono unire

Giuseppe Govinda 14 aprile 2012 L'isola di Govinda, Messico, Mondo Commenti disabilitati su Le differenze possono unire

Lottare contro la solitudine, il silenzio, il tempo non è una cosa da poco. Pure se ti trovi su un’isola come questa. Per fortuna non ho tanto tempo per pensare e trovo sempre qualcosa da fare, anzi quasi sempre perché la notte quando sei solo con te stesso e non riesci a dormire, tutto si fa un po’ più difficile.
Ci sono alcune cose che mi fanno sentire bene, una di queste è ipotizzare che le differenze possono unire. A tal proposito mi viene in mente una piazza che secondo me rappresenta questo mio bisogno – che è poi una necessità umana: la Piazza delle tre culture. È una piazza situata nel centro di Città del Messico, il suo nome proviene dal fatto che gli edifici che sorgono attorno provengono da tre tappe differenti della storia del Messico…
Cultura di Tenochtitlan, prima della conquista del Messico da parte degli spagnoli, rappresentata da una serie di piramidi e rovine precolombiane;
Cultura spagnola, rappresentata da un convento e da una chiesa cattolica di Santiago;
Cultura del Messico moderno, rappresentata dalla Torre Tlatelolco. Questo posto dal nome magico è stato teatro di eventi importanti per il Messico: uno positivo svoltosi nel 1967, ovvero il trattato di Tlatelolco che diede origine all’America Latina come zona libera dalle armi nucleari; un evento tragico come il Massacro di Tlatelolco del 1968 in cui persero la vita centinai di civili e in modo particolare studenti.

Il Messico è anche la patria di un regista molto famoso e bravo: Alejandro Gonzàlez Iñárritu che con pellicole come Amores perros (2000), 21 grammi (2003) e Babel (2006), la cosiddetta Trilogia della Morte si è conquistato il plauso del pubblico e della critica mondiale. Nell’episodio del 2003, in un letto d’ospedale Sean Penn intubato, spiega la teoria che da il titolo al film: “Si dice che nel preciso istante della morte tutti perdiamo 21 grammi di peso. Nessuno escluso. Ma quanto c’è in 21 grammi? Quanto va perduto? Quando li perdiamo quei 21 grammi? Quanto se ne va con loro? Quanto si guadagna? Quanto… sì… guadagna? 21 grammi, il peso di cinque nichelini uno sull’altro. Il peso di un colibrì, di una barretta di cioccolato. Quanto valgono 21 grammi?“.

Anche io in quei momenti di angosciante solitudine notturna mi pongo domande come queste… Faccio due passi in riva al mare, ascolto una canzone come Cielito lindo, tipicamente suonata dalle band mariachi gruppi musicali tipici dell’ovest del Messico. Vedo Denver giocare nel sonno, mi rilasso e mi faccio contagiare dalla sua innocenza e spensieratezza: questa è un’altra cosa che mi rasserena.

Chichen Itza Tempelpyramide - Makl_Nbg CC

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