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“La musica del diavolo” inebria Piazza Duomo

Martina 8 luglio 2013 Articoli e Interviste, NOTIZIE DAL POLO Commenti disabilitati su “La musica del diavolo” inebria Piazza Duomo

Si chiude con una serata dedicata a tre grandi nomi del Blues chitarristico la 34° edizione del Festival pistoiese.

Gli artisti che aprono la serata sono già perfettamente in tema: Alessandro Finazzo (Bandanardò), in arte “Finaz”, uno dei più grandi chitarristi acustici italiani, e Federico Zampaglione (Tiromancino) con il suo progetto “Buzz”, interamente dedicato al Blues.
E’ in quest’ultima serata che emerge il vero “popolo del blues”: appassionati del genere e affezionati del festival, persone di ogni età che non aspettano altro che qulche blue note faccia vibrare i loro corpi, che qualche malinconica voce di chitarra attanagli le loro anime.

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Verso le 21.30, la piazza ottiene quello che desidera: sul palco arriva un vibrante Lucky Peterson con la sua band.

Il virtuoso chitarrista e organista blues, figlio d’arte e bambino prodigio (sulle scene dai 5 anni di età) e rappresentante del blues più attuale, sedendosi all’organo inizia subito a scaldare il pubblico, inondandolo con la sua energia eccezionale.

Dopo pochi pezzi Lucky scende con la chitarra direttamente dal palco in platea, continuando a suonare e cantare per alcuni minuti a pochi centimetri dalla gente. Il medley si conclude con l’intonazione di “Johnny be good”, il ritorno di Peterson sul palco e di ognuno degli spettatori alla propria poltroncina.

Dopo questo momento esaltante sul palco arriva la moglie del bluesman, Tamara Peterson, che con la sua voce gracchiante muta la sonorità della band, creando atmosfere più calde, tipiche del funky e del R&B. Alla fine della performance la band ci regala anche una accattivante cover di “Proud Mary” dei Creedence Clearwater Revival.

Robben-Ford2013-George-B-Wells-300x297Subito dopo arriva il blues chitarristico più raffinato e dalle sfumature funky di Robben Ford, uno dei migliori chitarristi del mondo.
L’atmosfera si fa più pacata, complice anche la cristallina voce del chitarrista, e ci si immerge in un clima di ascolto, lasciandosi avvolgere dall’ineguagliabile suono della chitarra di Ford.

Il live propone molti pezzi dal nuovo album “Bringing It Back Home“, guadagna tra questi una standing ovation il gospel “On that Morning“, grazie agli assoli di chitarra, contrabbasso e organo. Alla fine del concerto Ford ci propone “Nothing to Nobody”, scritta con il cantante e tastierista Michael McDonald, sulle note di questo pezzo i musicisti escono dal palco, ognuno dopo il proprio assolo, fino a lasciare solo il batterista, per poi rientrare insieme e chiudere il concerto.

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Dopo qualche minuto di cambio palco il pubblico da il benvenuto all’ultimo artista della serata: Robert Cray e la sua band.
Con questo musicista si torna a vedere il lato “black” del genere e i suoni  diventano decisamente più soul.
Dopo neanche mezz’ora la piazza è avvolta in un’atmosfera sognante, la calda voce di Robert Cray e la sua chitarra toccano le anime dei presenti, trasportando in un’atmosfera che ricorda quella dei blues club di Chicago.

Si chiude quindi con i caldi suoni della chitarra di Robert Cray l’edizione 2013 del Festival, ormai per riaprire il ponte immaginario che sembra crearsi tutti gli anni tra Pistoia e il delta del Mississipi, non resta che aspettare la prossima l’estate.

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