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La leggenda di Kaspar Hauser

Giuseppe Govinda 22 maggio 2013 L'isola di Govinda, Mondo, Notizie dal Polo, Viaggio nei Paesi Baltici Commenti disabilitati su La leggenda di Kaspar Hauser

Kaspar Hauser, quello di Davide Manuli, è arrivato finalmente anche in Italia – dal 13 giugno. Presentato en premièr al Festival di Rotterdam e in diversi festival in giro per l’Europa, sono andato a guardarlo tempo fa in un cinema di Vilnius in Lituania durante la rassegna European Film Forum SCANORAMA.

Novembre 2012, halloween è passato da poco e nella città baltica l’inverno è alle porte. Una sera per sbaglio mi imbatto in questo film. Il cinema in cui è proiettato è una multisala mainstream dove fanno di solito pellicole commerciali. Abito da un paio di mesi a Vilnius e sono andato al cinema poche volte. Vengo a sapere di questa rassegna cinematografica “europea” e controllando i film della giornata, mi imbatto ne La leggenda di Kaspar Hauser che per il 70 per cento mi fa venire in mente il film del regista tedesco Werner Herzog (L’enigma di Kaspar Hauser, Jeder für sich und Gott gegen alle, 1974). Guardo il trailer e rimango colpito positivamente. Si vede un uomo di spalle, vestito da cowboy bianco sorvolato da dischi volanti.

La trama ricalca liberamente le vicende del Bambino D’Europa come le conosciamo, solo che è ambientata in Sardegna (e non in Germania). La pellicola si pregia di un cast d’eccezione: Kaspar Hauser (un principe o un impostore?) interpretato da Silvia Calderoni, appare improvvisamente su una spiaggia del mediterraneo, popolata da pochissime persone. Qui vivono una rozza Granduchessa divenuta regina (Claudia Gerini), il suo umile servo Drago (Marco Lampis), il pusher Dark Man (Vincent Gallo – conosciuto per il ruolo in Tetro per Francis Ford Coppola, in Essential Killing di Jerzy Skolimovsky e in Metropia di Tarik Saleh), un Prete (Fabrizio Gifuni), la Veggente e bella Elisa Sednaoui, e lo Sceriffo (Vincent Gallo) che prenderà in custodia Kaspar quasi divinizzandolo.

Manuli con il suo film racconta la storia a modo suo. Un linguaggio quasi futurista fa tutt’uno con i gesti del protagonista il quale al ritmo electro house, techno, deep house e a tratti trance ripete in continuazione la frase “Io sono Kaspar Hauser”. Ed è così che il film ti resta in testa.

Alcune immagini rimangono stampate nella memoria. Come la sequenza in cui il Prete si trova sul campetto di calcio; o quella in cui la Veggente inquadrata in primo piano danza a seni nudi a ritmo electro.

La figura di Hauser è enigmatica: è forse troppo puro per capire la differenza tra bene e male, tra persone maligne e non?; o ancora, è stato a lungo lontano dalla vita reale per ricordarsi le caratteristiche della natura umana?
Una cosa sembra certa: la sua completa assenza – come se avesse fatto uso di LSD. L’unica fonte di vita sembra essere la musica (nel film il dj francese Vitalic). Come dire “chissenefrega, non c’è altro al di fuori della musica”.

Al termine della proiezione Davide Manuli risponde ad alcune domande degli spettatori e io penso che a volte il caso ci regala esperienze nuove ed edificanti.

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Il film prodotto da Blue Film e Shooting Hope Productions è stato realizzato con il contributo del MiBAC, Regione Sardegna e Regione Lazio. Verrà presentato in anteprima l’11 giugno a Cagliari al cinema Odissea, il 12 giugno a Roma al cinema Ciak con il DJ set della protagonista Silvia Calderoni e di Cavo (Produkkt), ed il 14 giugno sarà parte integrante del Movement Torino Music Festival, sempre con Silvia Calderoni che si esibirà in concerto dal vivo.

Davide Manuli a Vilnius

Shot film - La Leggenda di Kaspar Hauser, Davide Manuli

Guarda il Trailer:

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