venerdì, aprile 3, 2020
#RadioUniversitariaPrato

La danza e l’amore

Giuseppe Govinda 14 marzo 2012 Egitto, L'isola di Govinda, Mondo Commenti disabilitati su La danza e l’amore

«… la danza / e di conseguenza il teatro / non hanno ancora cominciato ad esistere». Scriveva Artaud ne Le théâtre de la cruauté nel 1948. Cosa voleva dire precisamente? Devo finire di leggere il suo libro perciò non posso rispondere alla mia domanda. Denver, il dinosauro che ho trovato qui sull’Isola negli ultimi giorni non mi lascia in pace. Saranno gli ormoni che alla sua età sono in fermento… A proposito chissà quanti anni ha, non gliel´ho ancora chiesto, sembra molto giovane…

Dicevo gli Ormoni, a Denver e a me sono in pratica scoppiati subito dopo aver visto un ballo… La danza si sa è una di quelle forme artistiche che fanno impazzire i sensi.
Esistono diversi generi: la Danza Classica-Accademica codificata a Parigi ai tempi di Luigi XIV; la Samba sviluppatasi nel XX secolo in Brasile; la ParaPara giapponese che sfrutta i ritmi dell’Eurobeat e discende dal ballo tradizionale Bon Odori…
C’è poi un tipo di danza che come quelle appena citate affascina tutto il mondo: la danza orientale, o del ventre, che proviene dall’Egitto. Risale all’era mesopotamica e ha nelle sue caratteristiche influenze faraoniche – nel senso che discendono dal grande periodo governato dai faraoni egiziani.
Il termine danza del ventre è stato dato dai viaggiatori occidentali, ma il modo più universalmente accettato e che deriva dalla parola araba “raqs sharqi” è danza orientale.
Il movimento ondulatorio tipico è il risultato di danze antichissime che echeggiavano fertilità. Ad esempio nell’antica babilonia era diffuso il culto della dea ISHTAR, la dea della luna: le sacerdotesse erano solite praticare i loro riti attraverso questa danza. Oggigiorno la danza orientale ha perso il suo significato sacrale e si è trasformata in qualcosa di più ricreativo.

Dei ritmi di questo ballo se n’è servita Dalida, al secolo Iolanda Cristina Giolitti, nata in Egitto di origini italiane e naturalizzata francese. Con Edith Piaf è considerata la più influente interprete del ´900.

Stamattina io e il mio amico dinosauro, dopo aver provato a ballare la danza del ventre con risultati comici, abbiamo deciso di prendere un attimo fiato leggendo una poesia di Andrée Chedid. Anche lei ha le origini incasinate come Iolanda, dato che è una scrittrice egiziana, naturalizzata francese e di origini libanesi. La sua opera vuole interrogarsi sul rapporto uomo-mondo. Come tutti i grandi poeti, ha elaborato delle riflessioni anche sull’amore. La poesia intitolata Per coloro che si amano ne è la prova. Ricca di metafore questo breve componimento ci mostra quanto sia forte e incorruttibile il sentimento fra due persone: «Che parlino lo stesso linguaggio./Che partano e poi si sveglino./Che soprattutto veglino».

Giza - Isewell CC

Like this Article? Share it!

About The Author

Comments are closed.