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Intervista alla compagnia T.P.O.

Rubina 15 marzo 2013 Articoli e Interviste, Notizie dal Polo Commenti disabilitati su Intervista alla compagnia T.P.O.

Davide Venturini, direttore artistico della compagnia Tpo, è stato recentemente ospite di Radio Spin.
La compagnia ha sede al teatro Fabbrichino di Prato e opera come compagnia residente presso il teatro Metastasio, stabile della toscana dal 1998.
Tpo è una delle poche realtà che danno realmente spazio a giovani ragazzi nell’ambito dell’organizzazione di eventi, dell’audioediting e del videoediting. Infatti, buona parte dello staff, proviene dal nostro PIn.
Questa compagnia si offre al panorama teatrale con grande novità e innovazione, questo grazie anche all’utilizzo del CCC. Il CCC, ossia children’s cheering carpet, è una sorta di tappeto pulsante. Un tappeto magico che è concretamente interattivo e che permette di interagire anche con il pubblico, specie con un pubblico di bambini, coinvolgendoli nelle attività sul tappeto e nelle performance.
I riconoscimenti avuti dalla compagnia sono numerosi, premi e titoli per le varie coreografie di un teatrodanza che supera i limiti della sua etichetta e denominazione, un teatro visual e immersivo perchè appunto immerge performer e pubblico in un’atmosfera del tutto nuova. Un’atmosfera che coniuga arte e tecnologia.
La tecnologia è molto importante per quanto riguarda questi tappeti che hanno sotto delle immissioni che fanno reagire immagini e suoni.
Essendo un teatro privo di parole, ma basato su movimenti e suoni, supera ogni barriera sociale e anche i confini territoriali, uno spettacolo gradito da tutti in tutto il mondo perchè fruibile da qualsiasi persona o bambino anche se straniero.
Tra i lavori maggiori citiamo Farfalle, che parla del ciclo di vita di una farfalla attraverso la danza di due ballerini e l interazione attraverso il tappeto e diversi oggetti di scena tra i due performer e con i bambini-pubblico attivo e partecipante del momento scenico.
Ma la storia del Tpo, ha radici molto più antiche di quelle innovative attuali e recenti: è un teatro eversivo e differente che pone le sue basi negli anni 70. In questo periodo è infatti attiva una presenza consistente di attori che spezzano ogni regola e escono dai teatri, da qui il termine teatro di piazza d’occasione( tpo ). Un teatro sopra le righe che vuole uscire da ogni schema e quindi anche da il luogo che tra virgolette lo imprigiona, lo categorizza, tutto può diventare spettacolo, si arriva così a coinvolgere anche passanti e pubblico nella scena, si recita di spalle, si inverte ogni cosa per dare vita a una vera e propria sperimentazione.
Non a caso la compagnia TpO è residente al teatro Fabbrichino, non un teatro storico, d’opera, ma un ex-sala prove, una ristrutturazione totale, una rinominazione, un ritorno.
In seguito da teatro di piazza d’occasione, la compagnia ha deciso di mantenere solamente le iniziali, nonostante questo è rimasto un ambiente interattivo e sperimentale in cui coesistono performer e tecnici, è rimasto l’apoteosi della modernità.
Il pubblico di danza e teatro è talvolta restio a questo tipo di sperimentazioni e all’utilizzo di macchinari tecnologici all’interno di un’arte così antica, nonostante questo la compagnia ha sbaragliato la concorrenza ed ha stupito il pubblico raggiungendo un successo mondiale.
Adesso la compagnia si trova in turnè in Europa e Americhe, tra le date italiane vi ricordiamo: domani 16 marzo a Mestre, dall’8 al 12 aprile a Brindisi, il 17 e 18 aprile a Borgo S.Lorenzo e il 30 aprile a Porcari.
Per informazioni potete andare sul sito della compagnia. Vi lasciamo inoltre il podcast per ascoltare l’intervista fatta da Rubina a Davide Venturini in occasione di una puntata di Analcolico.

Intervista Davide Venturini by Rubina Lucchesi on Mixcloud

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