martedì, luglio 7, 2020
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Il ritorno degli Uncontrollable Urge.

Rubina 28 gennaio 2013 Band, INTERVISTE Commenti disabilitati su Il ritorno degli Uncontrollable Urge.

Dopo il successo del tour europeo “Splurge the verge”, che ha toccato tappe in Austria, Francia, Germania e Belgio, tornano gli Uncontrollable Urge con un concerto il primo marzo a Calenzano intitolato “Strangers in death”.
La sonorità unica e mai sentita prima è nata con il primo disco “Dirge” uscito all’inizio come autoproduzione e poi nel 2012 sotto l’etichetta britannica coPro Records.
Partiamo proprio da questo album per analizzare la musica del gruppo fiorentino, creatosi nell’estate del 2008 e vincitore del premio della critica l’anno successivo alla prima serata del “PienoBasta Contest”. Il disco, dello stesso anno, risente delle influenze dei controversi DEVO, band formatasi negli anni 70, considerati dai critici uno dei gruppi fondamentali per l’evoluzione del rock; ad essi si riferiscono anche quando decidono il nome della band omaggiando la band dell’Ohio e collegandosi al loro carattere, alla loro mentalità.
Mentalità, appunto, caratterizzata da un’urgenza incontrollabile, istintiva e impulsiva, di esprimersi, tirare fuori e riempire le orecchie degli ascoltatori con un po’di rock.
Uncontrollable+Urge+cover
Il rock della band fiorentina è impregnato dal caos che si dilata su musiche pressochè instrumental, poi farcite con urla e sonorità che si rifanno non solo a dimensioni surrealiste, ma anche a uno sperimentalismo espresso in tutto l’album. Gli Uncontrollable Urge sono completamente fuori controllo, fuori dalle righe, dagli schemi, dall’ordine, sucubi dell’incapacità di stare alle regole, che, rompono e spiazzano l’ascoltatore con un romanticismo doloroso in cui domina la rabbia e l’inquietudine, il dramma e impeti di sonora violenza.
La loro sonorità è un film di Wiene mai visto, ritraccia le aritmie schizofreniche della Germania espressionista anni 20, una nazione segnata dalla sconfitta della Prima Guerra Mondiale, che reagisce a tale frustrazione creando mostri e ambientazioni irreali, distorte e allucinatorie.
I loro temi e i loro ritmi si rifanno inoltre a rock psichedelici, che si impongono all’attenzione internazionale con il Festival di Woodstock del 1969. Musicalità allucinatorie, che si ispirano alle esperienze di alterazione della coscienza derivanti dall’uso di droghe come cannabis, funghi allucinogeni e soprattutto LsD.
Queste sostanze erano spesso intese come un metodo per far riaffiorare livelli profondi e altrimenti nascosti della psiche attraverso la modificazione della percezione.
Queste espressioni si notano ascoltando le hit degli Uncontrollable Urge, che si propagano come effetti ottici e colori nel buio, tipici di un oggetto psichedelico.
La band ha partecipato a numerosi programmi radiofonici sul panoramo nazionale, tra i quali anche Radio Spin, vi lasciamo infatti l’intervista che abbiamo fatto in tale occasione.
Annotatevi il prossimo appuntamento perchè gli UNCONTROLLABLE URGE sono tornati!

Radiospin: Intervista agli Uncontrollable Urge by Radio Spin on Mixcloud

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