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Il Misantropo

Martina 29 marzo 2011 Recensioni Commenti disabilitati su Il Misantropo

Il Misantropo

 

In scena al Teatro Metastasio dal 9 al 13 marzo 2011

Massimo castri, già direttore artistico del Teatro Metastasio, torna a Prato in versione regista per il misantropo di Moliere, prodotto dal Teatro di Roma.
In qualità di Alceste troviamo Massimo Popolizio, attore formatosi all’accademia Silvio d’Amico e successivamente temprato da un lungo sodalizio con Luca Ronconi.
Alceste è una figura molto contemporanea che presenta una misantropia accentuata, detesta l’ipocrisia e il finto perbenismo e non ha paura nel dire ciò che pensa.
È innamorato perdutamente di Celimene (Federica Castellini), una ragazza più giovane di lui e amante della vita mondana e piena di corteggiatori che fanno aumentare le pene d’amore di Alceste per questa figura cosi lontana dal suo ideale.
Travasa bile fino a stare male per questa sua battaglia donchisciottesca.
Condannato da un tribunale si ritrova costretto ad andarsene dalla città per ritirarsi in una tenuta lontana (all’epoca il fuori città era come un esilio in deserto). Solo e sofferente d’amore.

Alceste è una figura che a primo impatto può sembrare dura ma in fondo – come spiegato da Popolizio stesso in un incontro promosso da Assemblea Libertà è Partecipazione all’interno del polo universitario di Prato, coordinato dalla presidentessa del corso di laurea Progeas, Teresa Megale – l’unica cosa che chiede e che gli importa veramente è amare ed essere amato, soffrendo seriamente per questo, arrivando perfino ad accettare di credere ad una bugia purché Celimene gli dica di non averlo tradito. Ripudiato dalla società perché chiede sincerità e libertà.

Gli attori si muovono in una scenografia ben congegnata ricolma di candelabri e specchi che riflettono e moltiplicano le vanita dei personaggi e che possono anche smascherarle.
Le entrate in scena sono due, piccole e anguste, attraverso le quali i personaggi gonfiati sono costretti a abbassarsi e mostrarsi piccoli come realmente sono.
Grande interpretazione di Popolizio e di tutto il cast di attori fra i quali ricordiamo Graziano Piazza nel ruolo di Filinte e Sergio Leone per Oronte oltre alla già citata Federica Castellini.
Da segnalare una standing ovation per Popolizio quando il disperato Alceste chiede a Celimene di mentire:

“Rendete, se potete, l’innocenza al biglietto:
il mio affetto è disposto a darvi anche una mano
fate uno sforzo per sembrare fedele,
ed io farò uno sforzo per creder che lo siate.”

Lorenzo Paperi

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