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Il Metodo Della Notizia Mirata vs. la U-Bahn

Giuseppe Govinda 29 ottobre 2012 Discovering Berlin, Germania, Marzahn-Hellersdorf Commenti disabilitati su Il Metodo Della Notizia Mirata vs. la U-Bahn

La situazione sociale del distretto di Marzahn-Hellersdorf è simile a quella di Neukölln. Ci sono forti problematiche giovanili. Molte volte mi chiedo: se avessi un figlio e dovessi scegliere di vivere tra Neukölln e Marzahn, quale quartiere sarebbe la scelta più azzeccata per la sua crescita?
Marzahn, il quartiere omonimo da cui il distretto prende in parte il nome, pur avendo dei problemi simili a quelli di Neukölln, è strutturalmente diverso dall’ex quartiere operaio. A Marzahn, la differenza la fanno i palazzi (che sono ovviamente collegati agli sviluppi storici di Berlino): caratterizzano buona parte del quartiere quei palazzoni grigi, cementificati in ogni angolo, tipici delle dittature comuniste e della frustrazione/violenza conseguenti ad esse. Infatti Marzahn faceva parte di un imponente programma di costruzione di abitazioni (Wohnungsbauprogramm der DDR), che prevedeva la realizzazione di grandi quartieri residenziali alla periferia di Berlino Est. Fu quasi totalmente ricostruito dagli anni 70 agli anni 90 dalla vecchia e stanca – stanca, la storia lo dice – già dalla nascita Germania socialista.

Dopo i palazzi e i giovani gangster immigrati violenti che buttano roba dal quindicesimo piano della loro abitazione perché abbandonati dai genitori, i quali per sentirsi forti hanno scelto un alienante lavoro di 12 ore in una fabbrica della Volkswagen guadagnando 3000 euro al mese, mi dirigo a Kaulsdorf che è invece la parte più antica di questo distretto, caratterizzata da un aspetto rurale, tante chiese antiche e casette.

Un sospiro di sollievo quello sentito a Kaulsdorf che si fa più intenso non appena raggiungo un altro luogo “incontaminato” di questa parte periferica berlinese: l’Erholungspark Marzahn. Questo è uno dei parchi più grandi d’Europa del suo genere. Progettato nel 1977 da Karl Foerster, al suo interno sono ricostruiti giardini di tutto il mondo. Dai giardini italiani a quelli rinascimentali. Ai giardini orientali, cinesi, giapponesi, balinesi. Al suo interno c’è anche una TeaHouse, ma ascoltando il nuovo singolo dei TUBBE, decido di entrare nel labirinto per perdermici.

Uscito dall’Erholungspark vado a prendere la metro.
I giornali li leggo di rado. In passato m’informavo sui fatti accaduti quotidianamente da più testate possibili, poi ho capito che gli articoli letti mi disgustavano talmente tanto da rovinarmi la giornata, e ho trovato un nuovo metodo più efficace per me: MDNM, ovvero il metodo della notizia mirata. M’interessa sapere qualcosa? La cerco su un motore di ricerca web.
In città ti arrivano da ogni parte centinaia e centinaia di notizie. Quando scendo nella metropolitana U-Bahn, dagli schermi posizionati nella stazione e nei vagoni, oltre a pubblicità divertenti e a eventi interessanti organizzati da enti varii o da FluxFm la radio più alternativa che conosco, vengono mostrate le principali notizie locali e dal mondo, perciò se alzi gli occhi non puoi fare a meno di leggerle. E va bene così, non mi lamento. Il problema é quando ti arrivano delle cose che non vorresti vedere. Come la solita news dell’ennesimo attentato in Medioriente da parte di terroristi megalomani, che mi ha fatto venire una forte nausea. Il vuoto lo posso colmare leggendo una poesia che tengo nel mio zaino di Bertolt Brecht intitolata I Bambini Giocano. Delle tre cose che ho imparato dalla vita, la terza che è “Giocare” non penso che la dimenticherò mai.

FluxFM Ubahn

Ascolta la poesia I bambini giocano di Bertolt Brecht letta da Govinda.

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