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Giovani tutt’altro che choosy oggi ad Analcolico: Alessandro Ticozzi.

Rubina 4 febbraio 2013 Le nostre interviste Commenti disabilitati su Giovani tutt’altro che choosy oggi ad Analcolico: Alessandro Ticozzi.

Oggi vi parleremo di nuove proposte in occasione della puntata di Analcolico, in cui Martina oggi incontrerà, per un’intervista, un’emergente nel panorama della saggistica. È proprio il caso di dirlo: Largo ai giovani!!!
Nel nostro Belpaese si è discusso sempre di più, negli ultimi anni soprattutto, di ragazzi cosidetti bamboccioni, che non si adattano a lavori umili, che vivono alle spalle dei genitori, che non vogliono rendersi indipendenti, una generazione di Peter Pan che rimangono fino a 40 anni in casa con la mamma-chioccia.
Ma i giovani d’oggi sono tutt’altro che choosy, sono disposti a crearsi un futuro da soli, con i loro sforzi e le loro ambizioni sono grandi. La gavetta non si è estinta, siamo di fronte a una generazione piena e zeppa di idee e di voglia di fare, che sfrutta ogni occasione, determinati e forti.
È questo il caso di Alessandro Ticozzi, classe 1984, che ha da sempre avuto uno spiccato interesse per tutto ciò che riguarda l’ambito dello spettacolo, focalizzandosi poi soprattutto sul settore cinematografico, abbiamo da poco pubblicato un collegamento alla sua intervista a Eugenio Finardi fatta per Radiophonica.
Nel 2000 Alessandro ha ricevuto una menzione d’onore al ventunesimo premio nazionale di poesia e narrativa organizzato dal Lions Club Milano Duomo e nel 2007 si è laureato al Dams di Padova con una tesi sull’Albertone nazionale.
Ticozzi è un giovane tutt’altro che choosy, sta infatto riscuotendo notevoli apprezzamenti con il suo intento di trasformare la sua passione in un vero e proprio lavoro.
Nel 2008 ha effettuato uno stage presso il famoso studio di Roma “Ciak 2000” e adesso, a soli ventinove anni, è già presente sul panorama letterario con due libri pubblicati per Fermenti, casa editrice romana, per cui scrive anche per la rivista omonima.
Nel 2009 esce, infatti, “L’italia di Alberto Sordi” e l’anno successivo “Diario di un cinemaniaco di provincia”.
Dall’anno scorso è diventato, inoltre, ospite fisso del programma “Universo Parallelo” su Radiophonica, la web radio dell’Università di Perugia, in cui propone le sue interviste a personaggi dello spettacolo, interviste che possiamo trovare anche su Unis@und, web radio dell’Università di Salerno.
Alessandro è molto grato alla realtà delle radio universitarie, grazie alle quali può proporre i suoi scritti e vivere sempre più di ciò che ama fare.
ilmiolookromano
Il primo libro, “l’Italia di Alberto Sordi” non è altro che una ricostruzione della storia del nostro paese vista
attraverso due lenti molto particolari, ossia gli occhi di Sordi, ultimo divo italiano, da Ticozzi particolarmente amato, tanto da dedicargli anche l’argomento della tesi. Questo collage di eventi d’Italia ripercorrendo i film dell’Albertone incomincia con la Roma Papalina dell’Ottocento con “Il marchese del grillo”, arrivando poi al primo conflitto mondiale e al periodo fascista con il capolavoro di Monicelli “La Grande Guerra”.
Il grande attore italiano, morto nel duemilatre, è eterno ricordo per ogni italiano, con i suoi sketch che raccontano l’Italia in chiave comica, ridicolizzando e esasperando gli aspetti negativi.
Un’Italia che nessuno meglio di Sordi ha saputo interpretare, uno spaccato del nostro paese raccontato attraverso tradizioni e luoghi comuni, inscenando i vizi piuttosto che le virtù dei nostri conterranei.
Il libro tratta inoltre il boom economico con “Lo sceicco bianco” di Fellini, per poi arrivare agli anni di piombo con “Il borghese piccolo piccolo” e terminare con “Assolto per aver commesso il fatto” del 1992, che ripercorre, in chiave satirica, le vicende di Tangentopoli.
Ticozzi ci mostra ogni spaccato della nostra società, in continuo cambiamento, attraverso l’analisi dei film principali di Sordi, arricchendo, inoltre, il suo libro con interviste a Paolo Bonolis, Ugo Gregoretti, Carlo Lizzani, Luigi Magni, Mauro Monicelli e Franca Valeri.
Il giovane veneto, Alessandro Ticozzi, racconta con puntuale e ricca esposizione sul nostro passato, nonostante la sua giovane età.
Il secondo libro è un romanzo che parla di un giovane, veneto come lui, che si trova all’ultimo anno di Dams e la fine, ormai prossima, del suo percorso di studi, lo destabilizza. Il protagonista vuole, proprio come il suo autore, fare della sua più grande passione, un lavoro e ha una grande voglia di farcela, ma una volta giunto alla fine della sua carriera scolastica si trova spiazzato dalla situazione incerta e confusa in cui è gettato il suo futuro e in cui si trovano le Università.
La paura di non farcela è tanta, il ragazzo non vuole essere uno dei tanti, così come Ticozzi, da solo, rimboccandosi le maniche, è riuscito a non farsì che la sua laurea fosse fine a se stessa, ma riuscendo a cavarsela a piccoli passi ad entrare, con tanto impegno e fatica e senza mai scoraggiarsi in un mondo così difficile da visitare. Il futuro è sì incerto, ma tutti noi abbiamo bisogno di credere che i nostri sogni si possano, anche attraverso una grande forza di volontà, realizzare, almeno in parte. Provarci non è un nostro diritto, è un dovere!
Il linguaggio del secondo libro è fresco e scorrevole, si capisce però la grande dedizione al cinema dell’autore, che cala il romanzo in una visione da sceneggiatore. Il libro è, infatti, una bozza di cortometraggio dal nome “Play”, che sarà realizzato da Sarah La Rocca.
Per saperne di più non dovete fare altro che seguirci, oggi all’interno di Analcolico, la nostra trasmissione quotidiana, dalle 18.10 alle 18.35 Martina intervisterà Alessandro Ticozzi.
In replica stasera alle 22.30 e domattina alle 10.30
Non perdetevelo!!!!

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