giovedì, settembre 20, 2018
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Economia circolare: nuove sfide e prospettive al 2030

Il ruolo di Prato nell’ambito della partnership europea su Economia Circolare. Martedì 20 febbraio al Museo del Tessuto di Prato si è tenuta un’importante iniziativa del Comune di Prato, promossa insieme al laboratorio ARCO del PiN, in cui si è trattato il tema dell’economia circolare e delle prospettive future per la città. Il Comune, che lavora da più di anno al tavolo europeo dell’agenda urbana sull’economia circolare è stato individuato come rappresentante nazionale di questa partnership.
Perché Prato? perché Prato è considerata un contenitore di best practices sulla circolarità ancora prima che l’economia circolare diventasse uno dei pilastri europei per la competitività dei territori a livello urbano: ne è un esempio emblematico il distretto tessile e le pratiche di riciclo dei prodotti tessili, e l’ acquedotto industriale, veri fiori all’occhiello a livello internazionale.

IL PROGRAMMA DELL’EVENTO

IL PODCAST INTEGRALE DELL’EVENTO

In apertura, l’intervento dell’onorevole Giacomelli che ha evidenziato l’importanza di questo argomento per il governo e di come l’economia circolare rappresenti una scommessa per il futuro della città sulla base della più antica vocazione pratese: quella di riciclare i prodotti tessili e ridefinirla secondo la sensibilità ecologica ed ambientale di oggi. Presente anche l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni che ha sottolineato il ruolo attivo della Regione Toscana per mettere in sicurezza tutte le fasi di lavorazione e trasporto dei prodotti di lavorazioni tessili e degli indumenti usati.

E’ stata però principalmente l’occasione per presentare alla città questo anno di lavoro che l’amministrazione ha portando avanti in chiave circolare su tutti i fronti: l’assessore Benedetta Squittieri ha parlato del tema dell’economia circolare e di come la trasformazione digitale del sistema produttivo e le tecnologie abilitanti, la c.d. industria 4.0, offrono già oggi soluzioni per rendere possibili e persino efficienti produzioni più sostenibili, l’assessore Daniela Toccafondi ha invece parlato della tradizione circolare del distretto tessile e delle nuove iniziative prospettive che sta portando avanti all’interno dei progetti europei sull’economia circolare del comune. Non è mancato l’intervento del Presidente di GIDA, Alessandro Brogi, che ha raccontato l’importante lavoro che la società sta portando avanti all’interno della partnership europea per cambiare la normativa europea sul riutilizzo delle acque di scarico per altri scopi. E’ stata questa l’occasione anche per capire quali sono le migliori pratiche a livello europeo di economia circolare: Francesco Lembo del network ACR + ha illustrato molte iniziative locali di economia circolare che altre città europee stanno sperimentando, e professore ordinario di merceologia dell’Università Roma tre, Maria Claudia Lucchetti ha evidenziato come la transizione verso un’economia circolare richiede un cambiamento strutturale e l’innovazione è il cardine di questo cambiamento. La tavola rotonda è stata coordinata da Leonardo Borsacchi, ricercatore del laboratorio ARCO del PIN.

Ad aprire i lavori della seconda tavola rotonda l’assessore Valerio Barberis, coordinatore della partnership europea sull’economia circolare che ha raccontato tutte le azioni che il Comune sta cercando di portare avanti: il cambio legislativo sulla normativa per il riutilizzo dell’acqua, l’azione sul riuso degli spazi urbani, la definizione di rifiuto e la gestione dei rifiuti urbani, come anche l’importanza di creare un sistema di incentivi per l’economia circolare. Presente anche l’agenzia per la coesione territoriale del Ministero promotore di tutte le partnership europee e support delle città che hanno cominciato questo lavoro.

Durante la seconda tavola rotonda ha avuto luogo un’interessante confronto sulle diverse strategie nazionali in materia di economia circolare: il dott. Raffaele Tiscar, capo gabinetto del ministero dell’ambiente italiano, ha illustrato le strategie del documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia” evidenziando l’importanza di alcuni concetti come l’eco design, il riuso degli spazi urbani, la sharing economy, la simbiosi industriale. Tutto questo in linea con quelle che sono le strategie del governo sloveno che ha fatto dell’economia circolare il principale pilastro per il rilancio ambientale e economico delle regioni. A finire l’interessante contributo di LIPOR, società municipalizzata di rifiuti degli 8 comuni di Porto,dove è stata illustrata la loro esperienza sulla gestione dei rifiuti a livello regionale e il loro contributo a livello strategico con il governo portoghese.

Molto partecipato anche il workshop del pomeriggio con le associazioni del terzo settore, a cura del laboratorio ARCO di Prato in cui sono state illustrate alcune opportunità di finanziamento nell’ambito dell’economia circolare e sono state approfondite le componenti necessarie allo sviluppo di proposte progettuali in grado di coniugare economia circolare e impatto sociale.

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