domenica, dicembre 15, 2019
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Deviazione: Norvegia

Tutti i giorni, nella mia consueta rassegna stampa italiana online, leggo, tra gli altri (e ci mancherebbe), Il Giornale. Non perché lo reputi un buon mezzo di informazione (momento di ilarità) ma perché una ventata diversa dall’altra ritengo sia sempre bene averla. Oltretutto dovrei forse dire che de Il Giornale leggo solo i commenti dei lettori che sono alternativamente tragicamente comici e disgustosamente paurosi.
Stamani quando mi sono alzato ho letto della tragedia norvegese. I morti conteggiati non erano ancora molti e, seppur non ci fosse ancora nessun chiaro responsabile, Il Giornale tendeva fortemente ad attribuire l’attentato ad estremisti islamici. Immaginatevi i commenti. Non ve ne riporto nessuno ma erano per la gran parte ispirati ad un sentimento di odio indistinto, descrittori di una Norvegia all’acqua di rose che aveva spalancato le porte a questa banda di imbecilli assassini, ecc….e altre simpatiche parole che delineavano un’ignoranza degna di un mercante di schiavi.
In serata sono arrivati gli aggiornamenti sull’attentato di Oslo e sull’identificazione del responsabile (o almeno uno dei responsabili) della strage. Un norvegese fondamentalista cristiano di estrema destra, o un cristiano conservatore, o un fondamentalista di destra. Gli appellativi cambiano ma rimane il fatto che non si tratta di un attentato islamico.
A questo punto i commenti si sono fatti diversi. C’è chi, come me, legge i lettori de Il Giornale per farsi due risate e cercare di capire da cosa deve guardarsi. Questi hanno chiesto a gran voce “dove sono finiti i membri del KKK che ieri avrebbero fucilato e impiccato tutti gli islamici in Europa? Vi preghiamo di farvi vedere e dare la vostra opinione adesso”
Qualcuno si è fatto vedere in effetti e riporto tre commenti particolarmente agghiaccianti a mio avviso.

“E te pareva che saltava fuori un’altra versione. Guai a parlare di Islam terrorista. Troppo pericoloso. Meglio l’ignavia, più comoda. Mi ricorda molto la versione dell’autoattentato dell’11 Settembre”

“I musulmani non è ancora detto che non c’entrino e comunque il fondamentalismo di destra nasce e cresce proprio a causa del lassismo e dell’eccessiva tolleranza verso questa cultura incompatibile con l’Occidente.Il gesto è ovviamente da condannare ma i musulmani sono indifendibili ed hanno stancato ed esasperato anche popoli notoriamente aperti e tolleranti come quelli dei Paesi nordici”

“Spiace dirlo: ma il buonismo se l’è cercata”

Tristezza, sia per la Norvegia che per il branco (troppi, decisamente troppi) di ignoranti senza alcuna attività neuronale in corso che si lascia, anzi si butta in questi commenti.
Non voglio entrare nel merito della questione immigrazione, men che meno in quella dell’immigrazione musulmana. E’ chiaro che ci sono dei problemi per cui al momento non abbiamo nemmeno una vaga idea su come risolverli ma la grettezza intellettuale e culturale di certa gente mi preoccupa assai di più.

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2 Comments

  1. Leo 23 luglio 2011 at 13:24

    Financo il mio imbianchino che si dedica nel tempo libero alla pittura ha pensato così. Dice che ormai l’occidente e’ minato nella sua integrita’ da ebrei musulmani zingari che ci odiano e vogliono prenndere il potere. L’odio ce l’hanno insegnato loro. Noi eravamo un popolo mite ma superiore, che adorava i suoi dei orgoglioso fiero ma leale raccolto intorno alla fonte della civiltà, al suo fiume e agli spiriti della pianura (e nell’entroterra lodigiano e altrove ancora puoi sentire la loro presenza se tieni il naso allenato). Le nostre guerre le facevamo nei letti tra le donne della nostra gente, lodate in tutta europa per la fierezza del portamento, o a spaccarci la schiena da mane a sera osservati dallo sguardo benevolo delle nostre vacche dal prosperoso e generoso seno che invidia all’europa e al suo latte fanno, e i nostri maiali che del fier terreno e fango e ghiande e taciam, fanno cibo per rinforzar e ingrassar le cosce che delizia fanno sulle tavole imbandite. Arrivano questi brutti sporchi con barbette quasi semite, con lo sguardo obliquo mai diretto, ci guardano e ci costringono ad odiarli, ci costringono a prender le armi e i forconi, insidiano le nostre donne e le mucche perdono il latte, e disprezzan i nostri maiali. Che dobbiamo fare se non mostrare cosa sara’ il mondo in mano a codeste genti. Allora in pianura, come in Norvegia, i contadini saggi prenderanno a incendiare forconi, a seminare odio a scannar polli e galline a squartar maiali per mostrare a quanto potranno arrivare. Perche’ sol nella privazione saremmo uniti contro chi ci minaccia

    • indipendente 24 luglio 2011 at 14:21

      Certo che se siamo in mano a persone del genere… povera Italia! Il problema è, oltre alla grettezza, che ci stiamo lasciando scappare un’opportunità irripetibile: gente che scappa da regimi, attraversa il deserto ed il Mediterraneo per venire qua a lavorare in condizioni spesso umilissime dovrebbe essere valorizzata appieno. Ma qua regna ancora una mentalità di 50 anni fa, che emargina gli immigrati per difendere uno stile di vita ormai in decadenza, dandogli la colpa di tutto… Ammetto che difficoltà di integrazione esistono (vedi il caso della ragazza pakistana che ha tentato il suicidio per non accettare un matrimonio programmato), ma si dovrebbe lavorare per ridurle e cancellarle il prima possibile.
      A volte spero che inizino ad esserci capiufficio o principali stranieri, che facciano capire come la stragrande maggioranza degli immigrati qua si faccia il mazzo “da mane a sera” tanto quanto gli italiani.