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Der wüste BAAL der Auferstandene

Giuseppe Govinda 21 maggio 2015 Discovering Berlin, L'isola di Govinda, Notizie dal Polo Commenti disabilitati su Der wüste BAAL der Auferstandene

Baas Fassbinder Diario dell'IsolaIl mese di maggio continua a regalare grandi soddisfazioni agli amanti di Fassbinder. Dopo l’uscita del documentario di Annekatrin Hendel, della mostra al Martin-Gropius-Bau e di tante rappresentazioni, che settimana dopo settimana vengono messe in scena a Berlino (come l’incontro tenuto da Hanna Schygulla), un’altra monografia è stata presentata nel quartiere di Charlottenburg. Stiamo parlando dell’esposizione alla Egbert Baqué Contemporary Art intitolata “Der wüste BAAL der Auferstandene – Eine Hommage an Rainer Werner Fassbinder”, dedicata appunto al regista tedesco che il 31 Maggio prossimo avrebbe compiuto 70 anni.

In “Der wüste BAAL” sono esposte, da un lato foto di scena tratte dal film Baal (1969) di Volker Schlöndorff, dall’altro lato quadri che prendono spunto o rappresentano il regista “anarchico e romantico” di Bad Wörishofen.

Il film di Schlöndorff è la storia, tratta dall’omonima piece teatrale di Bertolt Brecht, di un poeta che non accetta le convezioni della società borghese. Baal è costruito sul principio dello Sturm und Drang tedesco, che celebra il vivere fuori dai conformismi della società. È Fassbinder, e potrebbe essere definito con la sua frase “Io sono i miei film”.

I quadri presenti nello splendido locale vicino all’Universität der Künste, sono realizzati da artisti che fanno parte al neo espressionismo tedesco degli anni ’80 chiamato Neue Wilde. I temi affrontati vanno da quelli universali come la sessualità, a quelli più particolari come i paesaggi urbani della Berlino divisa dal muro e della sua nightlife. I colori utilizzati sono intensi, le pose sono sensuali o provocatorie. Da segnalare i lavori di Neal Fox con la bellissima composizione “Show me the way to the next Whiskey bar”, in cui e viene rappresentato in stile fumetto bianco e nero, un lungo bancone di un locale affollato, dove Fassbinder è circondato da alcuni personaggi a lui contemporanei o semplicemente legati alla sua vita tra cui Antonin Artaud, David Bowie, Bertolt Brecht, Vincent van Gogh, John Watson, Kurt Weill, un marinaio che assomiglia al protagonista del film Querelle. Poi ci sono opere dell’artista italiano Giuseppe Gonella, o dell’estone Ivar Kaasik che ha creato un canvas con i volti sfocati di Rainer Werner e Arthur Rimbaud; e infine di Rainer Fetting con la tela intitolata “RWF with Irm Hermann”.

Der Wüste sarà fruibile alla galleria Egbert Baqué Contemporary Art fino al 20 giugno. Tra gli altri eventi segnaliamo il reading musicale che si svolgerà il 31 maggio dalle ore 19 al Martin-Gropius-Bau con Antje Vollmer e Hans-Eckardt Wenzel autori del libro “Hinter den Bildern die Welt – die untergangene Bundesrepublik in den Filmen von Rainer Werner Fassbinder. Ein Briefwechsel”.

 

Fassbinder Baal Diario dell'Isola

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