domenica, aprile 5, 2020
#RadioUniversitariaPrato

CHONGQING

Leonardo 8 giugno 2011 Compresse Commenti disabilitati su CHONGQING

Ci sono diversi motivi per aver sentito parlare di Chongqing:
• È la città con il più alto tasso di crescita al mondo
• È una delle quattro municipalità autonome cinesi e l’unica nella Cina occidentale
• Conta circa 33 milioni di abitanti
• È stata capitale della Cina dal 1937 al 1946
• È stata teatro di un accordo di non belligeranza tra l’esercito comunista di Mao Tse-Tung e quello nazionalista di Chang Kai Shek durante l’occupazione giapponese
• È uno dei 3 “forni” della Cina, insieme a Wuhan e Nanjing per le folli e umide temperature che si raggiungono in estate
L’elenco potrebbe continuare per molto, ma una delle vicende che ha maggiormente fatto parlare di questo agglomerato urbano ed industriale ha riguardato l’arresto (e in alcuni casi esecuzione) di alcune centinaia di poliziotti, politici e imprenditori locali per corruzione e crimini collegati a prostituzione. Un repulisti generale che ha coinvolto le più alte cariche municipali e di polizia (il capo della polizia di allora è stato giustiziato).
Dal 2009 la municipalità ha quindi cambiato volto seguendo la linea del nuovo slogan della giunta locale “livable, accessible, forest, safe, healthy Chongqing”. I falsi negozi di parrucchiera che si vedevano in giro nel 2008 dalle 22 in poi non esistono più, l’Hilton hotel è stato chiuso per qualche giorno (prostituzione anche lì). La città è stata disseminata di postazioni di polizia costituite da un grande ombrellone e due poliziotti al servizio del cittadino ed a garanzia di ulteriore sicurezza. In tutta l’area urbana sono stati piantati migliaia di alberi per rendere la città più verde e mentre alcune scuole e ospedali internazionali sono già presenti, altri stanno volgendo lo sguardo alla metropoli.
I cambiamenti rispetto a 3 anni fa, anno in cui ho trascorso qui 3 mesi, sono impressionanti. Un numero sempre crescente di nuovi edifici, costruiti e in costruzione, hanno rivoluzionato non solo lo skyline del centro città ma anche la rete stradale e il traffico degli altri distretti, Shapingba (sede dei due principali campus della Chongqing University) in primis. I centri commerciali hanno occupato una quota sempre maggiore di questi edifici. Mall a più piani carichi di negozi di ogni genere, ristoranti e bar si riempiono di gente e raggiungono il culmine nel fine settimana quando, alla faccia di chi continua a sostenere l’alta propensione al risparmio cinese, milioni di cittadini vi si riversano a fare spese. La domanda riguarda tutto e anche Chongqing, che fino a qualche anno fa era rimasta defilata rispetto a città come Pechino e Shanghai in quanto a offerta internazionale, si è aggiornata e messa al passo coi tempi grazie alla capacità di attrazione di investimenti esteri che, a loro volta, richiedono servizi “all’occidentale” per rendere più piacevole la vita degli expats mandati qua dagli Headquarters aziendali d’occidente.
Ecco allora che sorgono locali e aziende che offrono servizi a “quest’altezza” e che investitori di ogni dove si prodigano nella costruzione e gestione di alberghi, ristoranti, locali, ecc…
Ne è un bell’esempio il Dancing with the Sharks. Un nome, un programma visto che la parte sinistra del locale è costituita da un acquario di una trentina di metri di lunghezza e alto circa 5 con all’interno 3 squali tigre di 2 metri ciascuno, insieme con un considerevole numero di altri “pesciotti” di esotica estrazione. Le consumazioni al bar possono essere ordinate soltanto attraverso una tessera magnetica che viene venduta all’entrata. Ricarica minima della tessera: 2000 RMB. Oltre 200 euro! Se questi numeri non suonano alti per Shanghai, a Chongqing un po’ di fracasso lo fanno…ma non per la classe industriale e imprenditoriale che sta tirando su l’economia della municipalità a botte che sfiorano una media annua del 10%.

Like this Article? Share it!

About The Author

Comments are closed.