domenica, settembre 20, 2020
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Censura formativa

Leonardo 21 settembre 2011 Compresse Commenti disabilitati su Censura formativa

Lo Shanghai Daily del 20 settembre riporta una notizia che preoccupa i genitori cinesi: sul Apple Inc’s App Store per iPhones sono disponibili libri elettronici, giochi, notizie, immagini e video con contenuto sessuale. Le applicazioni, liberamente reperibili digitando la parola porno in cinese nello spazio di ricerca dello store, hanno sconvolto le famiglie che condividono con i propri figli i dispositivi elettronici della Apple, impaurite dalle conseguenze che certi contenuti potrebbero apportare alla salute mentale dei bambini cinesi.

I contenuti sono tutti in cinese (un tipico esempio di adattamento locale o strategia glocal). Sono quindi stati sviluppati da designers e developers locali che hanno raggiunto un accordo con Apple. Dal canto su

o l’azienda di Cupertino, o meglio la sua filiale cinese, sostiene che le applicazioni a contenuto sensibile sono anticipate da un pop up di warning che avvisa della presenza di materiale accessibile solo ai maggiori di 17 anni. Non è abbastanza, sostengono le famiglie. Il sistema non è in grado di verificare l’età di chi scarica l’application.

Un problema abbastanza comune da noi, la cui unica soluzione è rappresentata dal filtro famiglia. Per la Cina però non è così immediato. I censori locali hanno infatti una certa dimestichezza nell’oscurare risultati a loro sgraditi. Attraverso la rete cinese non si può accedere a facebook,  youtube,  sito della Nobel Prize Foundation e molti altri. E, relativamente a questo caso, non si può accedere a siti porno (vedi immagine) o che contengono contenuto sospetto.

C’è forse odore di censura anche per l’Apple Store? Se la censura cinese vuole rimanere coerente, direi di si. Ma staremo a vedere….

Quello che ancora mi sfugge però è il vero motivo della censura sul porno. “Capisco” perché il governo cinese voglia tener muti facebook e youtube, al limite arrivo anche al sito della Nobel Prize Foundation, ma il porno…forse per evitare il dissolversi di certi valori? Per permettere agli studenti di rimanere concentrati sugli affannosi studi e/o lavori? Non saprei.

Certo che il porno rappresenterebbe una bella valvola di sfogo per giovani che sempre più dicono di essere troppo concentrati sul lavoro e di non avere il tempo di trovare una compagna o un compagno.

E come diceva il Dr Cox in Scrubs:

“Sono quasi sicuro che se da internet eliminassero tutti i siti porno, resterebbe  un solo sito <<RIDATECI IL PORNO>>”

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