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A Single Day Visit

Leonardo 16 dicembre 2011 Compresse Commenti disabilitati su A Single Day Visit

Il numero dei cinesi che viaggia è in crescita. In Cina è lampante. Basta andare nelle principali città di interesse durante le vacanze estive per scontrarsi con una massa indistinta di ombrelli parasole e ben più ordinati gruppi uniti da cappellini dello stesso colore. Anche all’estero però salta subito agli occhi come gli orientali in visita (che per gli europei sono tutti uguali, così come per i cinesi siamo noi ad assomigliarci) non siano più esclusivamente giapponesi. I cinesi, distinguibili se non altro per la loro irrinunciabile sigaretta, sono sempre più presenti nelle città italiane. L’attraversamento di Piazza dei Miracoli di stamani lo ha confermato. Gruppetti composti dalla nuova classe media cinese erano riuniti nei dintorni della Torre, il monumento italiano più famoso in Cina, per farsi la consueta fotografia per evitare la caduta del cilindro bianco (la stranezza delle pose dei ritratti invidia, a volte, quella di chi ritrae, piegato in improbabili posizioni per favorire l’inquadratura).

Ma mi sono chiesto “e dopo Piazza dei Miracoli, dove andranno per godersi Pisa?”. Probabilmente si fermeranno in uno dei “tipici” ristorantini in zona per pranzare e poi, subito dopo, saltare sull’autobus che li porterà a fare shopping nel più vicino outlet. Vecchia storia pisana: a parte la Torre non c’è nient’altro da vedere. O meglio, ci sarebbe, se il Comune si decidesse a valorizzare altre parti della città che, in virtù della sua importanza storica, non sono affatto da meno.

La questione non è un’esclusiva italiana naturalmente e, visto che si parla di cinesi, molte città della Cina hanno lo stesso problema. Me ne viene in mente una in particolare: Datong. Situata nella provincia del Shanxi (nord del paese), non lontano da Pechino per le distanze cinesi, con le sue grotte di Buddha giganti scolpiti nella pietra questa rappresenta una tappa importante e consigliabile per un turista. In realtà le famose e bellissime grotte di Yungang Shiku, minacciate dall’alto inquinamento da carbone in zona, sono situate a circa un’ora di macchina fuori città e Datong non è altro che un punto di appoggio per visitarle. Un giorno e via!

O almeno era così nel 2007. Ci sono stato un paio di giorni e spulciando viuzze in giro per la città si incontrano altri piccoli siti di interesse purtroppo scarsamente valorizzati.

Ma si sa. Il turista medio (me incluso per molte altre zone) non ha troppa voglia né tempo di perdersi negli approfondimenti e difficilmente riuscirebbe a godere di minori attrazioni, apprezzabili solo dopo la lettura di qualche libro.

 

 

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