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2012, l’anno del drago

Giuseppe Govinda 22 gennaio 2012 Comunità cinese, L'isola di Govinda, Mondo Commenti disabilitati su 2012, l’anno del drago

Per quanto possa sembrare impossibile, il nuovo anno sull’Isola delle Rose si festeggia più di una volta.
Come diceva qualcuno, cambiare il punto di vista con cui si guardano le cose permette di scoprire certi modi di interpretare la vita che attraverso una visuale ordinaria paiono assurdi. Se il punto di vista poi è quello di un cinese, allora una data che potrebbe sembrare unica e irripetibile diventa molteplice.
Il capodanno cinese, è una delle più importanti festività, e celebra per l’appunto l’inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. La festività viene celebrata anche in molti paesi dell’Estremo Oriente, tra cui Corea, Mongolia, Nepal, Vietnam e Giappone. Può variare di circa 29 giorni, fra il 21 gennaio e il 19 febbraio. A partire da questa data, le festività durano per quindici giorni, concludendosi con la tradizionale festa delle lanterne.
Stando alla mitologia cinese, l’origine della Festa di Primavera – altro nome con cui si indica il capodanno cinese – viene fatta risalire a un’antica leggenda: nei tempi antichi viveva in Cina un mostro chiamato Nian (年). Il Nian era solito uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi per predare esseri umani; l’unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue era spaventare il Nian, sensibile ai rumori forti e terrorizzato dal colore rosso. Per questo motivo, secondo la leggenda, ogni 12 mesi si è soliti festeggiare l’anno nuovo con canti, fuochi d’artificio e con l’uso del colore rosso. Da qui nasce la rituale danza del leone, una tradizione praticata durante le feste nella quale si sfila per le strade inseguendo una maschera da leone, che rappresenterebbe il Nian. Questa danza differisce dalla più famosa danza del Drago: la prima serve a esorcizzare i cattivi spiriti; la seconda celebra e invoca i draghi benigni della mitologia cinese.

Il 28º giorno del 12º mese ci si dedica solitamente alla pulizia della casa. Il gesto di pulire la casa ha il significato simbolico di spazzare via la sfortuna dell’anno passato e preparare la casa per l’arrivo della fortuna nel prossimo.
Meglio dare una pulita all’Isola non si sa mai. Certo, questo sarà l’anno del Drago e la cosa mi fa stare più o meno tranquillo. Simbolo di forza, salute, armonia e fortuna, il Dragone è l’unica creatura mitologica dello Zodiaco cinese, e il suo simbolo è questo: 辰.
Le persone nate nell’anno del Drago hanno un naturale carisma e sono sicuramente dotate di potenza e fortuna, quindi se qualcuno ha in programma di fare figli o sposarsi questo è l’anno giusto.

Prima di andare a festeggiare apro una parentesi in stile “cotto e divorato”… Una delle innumerevoli pietanze tipiche del capodanno cinese, che consiglio a chi è un naufrago come me, è la Delizia di Buddha o Luóhàn zhāi, piatto che consiste di diverse verdure ed ingredienti vegetariani (anche se qualche volta sono presenti anche uova o frutti di mare), cucinati in un liquido a base di salsa di soia, al quale vengono aggiunti altri condimenti, tra cui Erba saetta, Fungo bamboo, Tofu essiccato e soprattutto – qui arriva la chicca apprezzata da naufraghi e monaci buddhisti – Alghe, chiamate in cantonese fat choy il cui nome suona in modo molto simile a “prosperità”.

La Cina è poi una di quelle regioni del mondo in cui la superstizione, l’astrologia, l’arte di leggere il futuro nel volto di una persona o nella palma dei suoi piedi giocano un ruolo molto importante nella vita della gente, pertanto penso che sia arrivato il momento di consultare un indovino

龍年快樂!!!
Felice Anno del Drago!!

felice anno del drago isola fb

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