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“17/70 – Eine Zeitreise” di Hanna Schygulla

Giuseppe Govinda 10 maggio 2015 Discovering Berlin, L'isola di Govinda Commenti disabilitati su “17/70 – Eine Zeitreise” di Hanna Schygulla

foto ufficiale dell'evento 17 70 - eine Zeitreise con Hanna SchygullaHanna Schygulla, per celebrare i 70 anni dalla nascita di Rainer Werner Fassbinder, ha tenuto un incontro teatrale all’Haus der Berliner Festspiele intitolato “17/70 – Eine Zeitreise”. Accompagnata dalle musiche del pianista Stephan Kanyar e con la regia di Alicia Bustamante, Hanna mette in scena piccole storie scritte da Fassbinder all’età di 17 anni, e non solo.

Durante la rappresentazione, che fa parte al programma Focus Fassbinder (come la mostra Fassbinder – JETZT), la protagonista di film simbolo del Nuovo Cinema Tedesco tra cui Fontane Effi Briest e Il matrimonio di Maria Braun (Die Ehe der Maria Braun, 1979), ha arricchito la performance con aneddoti sul suo “amato” regista. “Il primo film che abbiamo girato era intitolato L’amore è più freddo della morte (Liebe ist kälter als der Tod, 1969). È comprensibile un titolo così, per noi, quelli della nostra generazione, quelli del dopoguerra.”

La scena è occupata anche da un telo bianco che a un certo punto riflette l’immagine lieve di un Fassbinder giovane e a petto nudo. Con grande magia Hanna Schygulla, tra un discorso e l’altro dipinge di rosso e di giallo i contorni della figura usando non i pennelli ma le dita. È il momento in cui lo show si carica di una maggiore forza estetica e simbolica.

Riesce a trasmettere la forza dell’Antiteater di cui faceva parte assieme a Rainer Werner. Parla dunque di fatti personali che riguardano entrambi: la volta in cui si incontrarono e “amavamo tante canzoni, soprattutto inglesi”. Inizia così un lungo e appassionante medley di alcuni grandi pezzi della musica internazionale. Il primo è Satisfaction. Con cui Schygulla, che settant’anni li ha già compiuti, sa essere, con i suoi movimenti e la sua voce, sensuale e anarchica allo stesso tempo.

Il palco è quasi totalmente al buio. Le uniche parti illuminate sono il pianista, la zona centrale e il telo bianco. Sembra di essere in un sogno, appunto un sogno lungo una vita. Nel finale, come è apparsa, Hanna Schygulla scompare nell’oscurità e un lungo applauso carico di emozioni la saluta.

Per chi si fosse perso 17/70 – Eine Zeitreise, il 31 Maggio verrà inscenato di nuovo nel teatro Heimathafen. La prevendita qui.

fassbinder e hanna schygulla diario dell'isola

 

Ticket 17 70 - eine Zeitreise Giuseppe Govinda

 

Hanna Schygulla 17 70 - eine Zeitreise

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